Andrea Zelletta piange pensando al padre: "Non l'ho mai visto in lacrime"
Andrea Zelletta piange pensando al padre: "Non l'ho mai visto in lacrime"

Andrea Zelletta piange pensando al padre: "Non l'ho mai visto in lacrime"

Andrea si commuove pensando al contrasto famigliare che vede protagonista suo padre

Dopo aver ascoltato con molta attenzione i discorsi di Enock, Dayane e Giulia relativi al razzismo che hanno dovuto subire, Andrea viene catturato dalle rivelazioni della ragazza in merito al padre, con il quale ha ripreso il rapporto proprio grazie all'esperienza di #GFVIP.

È Stefania ad accorgersi delle lacrime che rigano il viso del ragazzo, evidentemente scosso da qualcosa.

La donna lo abbraccia e gli chiede cos'abbia Andrea risponde che queste parole gli hanno ricordato il suo di genitore, facendogli nascere una domanda molto precisa: “Possibile che solo ora abbia realizzato che non l'ho mai visto piangere?

Zelletta ricorda che, per quanto ne percepissa la sofferenza, non l'ha visto versare lacrime neanche alla morte di sua nonna: ciò che gli fa male, ora, è il non essersi chiesto il motivo di questo comportamento.

La Orlando empatizza immediatamente e confida che anche suo padre non ha mai pianto, dando una motivazione: “I nostri genitori sono uomini del sud, di altri tempi e con un'altra giustificazione... ma non significa che non soffrano”.

Elisabetta concorda, anche suo padre è così: forse si tratta di una caratteristica caratteriale. Stefania esplicita il suo pensiero, riflettendo sul fatto che nella famiglia tradizionale l'uomo, essendo la colonna portante, non può e non vuole mostrare debolezze.

Andrea coglie la palla al balzo per raccontare la situazione famigliare che lo fa star male: il padre infatti non parla da dieci anni con le sorelle, le zie del concorrente: “Forse anche per codardia non ho affrontato questa cosa”, confida, dopo aver ricordato che suo padre non gli ha mai parlato di questo contrasto.

Stefania non vuole che il ragazzo si colpevolizzi e gli spiega che la sua è stata sensibilità e non vigliaccheria. Gli suggerisce però di provare a rimediare alla situazione parlando sia con il padre che con le zie e i cugini, magari organizzando un Natale tutti insieme. Quello che serve, forse, è che qualcuno prenda l'iniziativa e proponga una tregua.

Andrea la ringrazia, sempre tra le lacrime, e si chiede come mai ogni volta che pensa a suo padre si rattristi in questo modo.