Antonella Elia: “Non mi sento più a mio agio”
Antonella Elia: “Non mi sento più a mio agio”

Antonella Elia: “Non mi sento più a mio agio”

La showgirl ritorna sul duro confronto avuto con Patrick, la questione non sembra ancora conclusa

In salotto dopo cena Antonella e Denver tornano a parlare del duro confronto che la showgirl ha avuto con Patrick. Il modello spiega che la reazione dell’exgieffino non è stata dovuta al diverbio sulla gestione del lavaggio dei piatti ma alle dichiarazioni di Antonella che lo ha accusato di averlo spintonato. La showgirl è sorpresa, malgrado l’intervento di Alfonso in puntata, non aveva colto la motivazione che aveva fatto scattare la reazione dell’ex gieffino “cosa pensa che faccio lo show per farmi vedere?”.

La conversazione procede con toni pacati “Non è una bella situazione” spiega Denver che comprende lo stato d’animo della compagna d’avventura e ribadisce “la tua reazione è stata un po’ esagerata”. Antonella spiega che le dichiarazioni forti che ha fatto sono state successive al diverbio e sono scaturite dal comportamento di Patrick e dei compagni d’avventura che lo sostengono: Adriana, Andrea e Fernanda.

“Mi hanno umiliato” afferma delusa la showgirl che si abbandona quasi alle lacrime “non mi sento più a mio agio” continua Antonella. Denver, che ha stretto un bel legame con Patrick, prova a recuperare la situazione e le consiglia un approccio più morbido ma la showgirl mantiene la posizione “io l’ho vissuta così”.

Denver sottolinea come la convivenza forzata amplifichi molte situazioni e avvenimenti, per vivere in una comunità c’è bisogno di tolleranza e collaborazione “passo sempre dalla parte del torto, tutti vi trovate bene con lui tranne me” conclude Antonella delusa “non riesco a chiarire con le persone e non ritornarci amica, eliminatemi vi capisco benissimo”.

Le affermazioni della showgirl dimostrano come il diverbio abbia creato una spaccatura difficilmente superabile per quest’ultima “un’educata convivenza” suggerisce infine Denver che ribadisce come chiarire non voglia dire dimenticare l’accaduto.