Edoardo Tavassi e Sarah Altobello, due VIP inconciliabili
Edoardo Tavassi e Sarah Altobello, due VIP inconciliabili

Edoardo Tavassi e Sarah Altobello, due VIP inconciliabili

I due concorrenti non riescono ad andare d'accordo, le loro diverse visioni li riportano a discutere

Tavassi accusa Sarah di sparlare e di avere manie di protagonismo. Il VIP ripercorre alcuni episodi, come la prova del Titanic, la prova del Rugantino, dell’Escape Room, ogni volta si scatena un dramma, spiega il concorrente. La sua opinione della concorrente era diversa e sta conoscendo una persona diversa. Secondo il VIP bisognerebbe sorvolare e dire qualcosa in meno, perché solo così è possibile restare fuori problemi: “A te frega di apparire, a me non frega niente”.

Sarah accusa il concorrente di essere falso e di non poter accusare lei di voler apparire se poi anche lui lavora nel mondo dello spettacolo. Il VIP, però, spiega che il punto della sua sfiducia non è l’apparire, ma il suo sparlare, il suo dire cose, alle volte, infondate: “Non mi posso fidare di te” spiega Tavassi. In breve, lo scambio di opinioni si anima in un nuovo diverbio. Sarah viene invitata dal concorrente di restare fuori dalle questioni degli altri: l’esempio su tutti è il rapporto tra Wilma e Daniele.

La concorrente spiega che la sua opinione è stata richiesta dalla cantante, non è certo sproloquio gratuito, aggiunge. Tavassi, però insiste che se una persona esprime un fastidio, se qualcosa l’ha potuta infastidire, l’altra deve avere il rispetto di non sbagliare ancora.

I due concorrenti non sembrano trovare una soluzione e l’ultimo punto della loro discussione è la mancata voglia della VIP di conoscere il concorrente. “Sono sempre venuto io da te, tu mai” esprime forte Tavassi, il quale si dice sincero nell’aver voluto comprendere anche ciò che dava fastidio alla opinionista, ma la stessa apertura non la ritrova in lei.

Entrambi difendono il proprio tracciato e la giornata, ormai, sembra carica di nervosismo. Forse lo scorrere del giorno potrà stemperare gli animi e portare a una quieta convivenza.