Fulvio Abbate: "Non sopporto la banalità"
Fulvio Abbate: "Non sopporto la banalità"

Fulvio Abbate: "Non sopporto la banalità"

Lo scrittore ha un acceso scontro con Francesco Oppini dopo aver letto i tweet anonimi dei coinquilini

I VIP hanno da poco termintato di leggere i tweet anonimi su di loro e Fulvio, particolarmente infastidito dalle critiche ricevute, rimane nel salotto per confrontarsi con alcuni compagni d'avventura.

Infatti lo scrittore è stato più volte rimproverato per essere troppo saccente verso gli altri coinquilini e Francesco, senza titubare, prende la parola dicendo: "Anche prima quando si parlava di Anna Tatangelo hai fatto un commeto come se non fosse obbligatorio sapere chi è" mentre Fulvio risponde amareggiato: "Ti sfugge il concetto di gusto, io parlvato del vestire, non penso che i miei siano commenti da portineria".

I toni fra i due coinquilini si fanno sempre più accesi e Francesco, prendendo le difese del gruppo, consiglia al concorrente di cambiare i toni con i quali si rivolge ad alcuni VIP dicendo: "Il mio pensiero è che a volte parli in modo denigratorio, sembra che snobbi le persone" mentre Fulvio risponde innerovisto: "Io non sopporto la banalità, mi aspetto qualcosa di più sincetamente".

"Fulvio anche noi ci aspettiamo qualcosa di più allora invece che vederti dormire sul divano in fondo alla sala" aggiunge Francesco piccato e, consigliando al coinquilino di ascoltare maggiormente i compagni d'avventura, aggiunge: "Tu non accetti i commenti degli altri, non rispondere subito in modo aggressivo" mentre Fulvio allontanandosi risponde seccato: "Vi danno fastidio i miei discorsi, io mi tengo la mia banalità e voi la vostra!".

Successivamente Patrizia, preoccupata nel vedere il coinquilino particolarmente alterano, cerca di confortarlo dicendo: "Tu non ti devi arrabbiare, devi ridere, dipende da che pulpito vengono le critiche" mentre Fulvio amareggiato risponde: "Per me è desolante, qua c'è un pensiero unico purtroppo" ammettendo il suo dispiacere nel sentire gran parte dei VIP contro il suo atteggiamento.