Dario: “Non amo essere un problema per le persone”

Dopo tre notti trascorse sul divano per non disturbare i coinquilini, Dario si confronta con Alessandra e decide di ritornare in stanza

Negli ultimi giorni nella Casa del Grande Fratello VIP, Dario Cassini ha fatto una scelta per il bene del gruppo: ha lasciato la camera da letto per evitare di disturbare i coinquilini con il suo russare.

Per ben tre notti, il VIP ha dormito sul divano del salone, portando con sé cuscino e piumone, pur di non creare disagio agli altri concorrenti. 

Dario decide di tornare in camera

Non riuscendo a riposare bene, però, dopo ben tre giorni, Dario ha deciso di affrontare la situazione parlando direttamente con Alessandra. Consapevole delle lamentele ricevute, il VIP ha espresso con sincerità il suo desiderio di tornare in stanza: “Non amo essere un problema per le persone” ha spiegato, ma deciso a cambiare la situazione prosegue: “Oggi mi metto a letto”.

Alessandra, ascoltate le sue parole, accoglie la richiesta senza esitazioni, invitandolo a rientrare in camera. Dario, però, le pone una condizione chiara:“La promessa è che non mi devi far pesare niente”.

“Non ti dirò nulla. È una promessa” assicura la coinquilina.

Rassicurato, Dario prende piumone e cuscino e, pronto a dirigersi verso la camera da letto, chiede ancora una volta:  "Sei sicura Ale, io trasloco?”, “Promesso che non ti arrabbi?”.

“Ti sto dicendo che è una promessa” conclude Alessandra senza esitare.

Lo sfogo di Dario con Giovanni

Dopo il confronto con Alessandra, Dario si dirige in giardino, e si lascia andare a uno sfogo con Giovanni.

Il VIP ripercorre quanto accaduto. Spiega di aver messo la donna di fronte a una scelta: “Lei, facendomi dormire per terra, ha capito che diventava impopolare a casa. Finché non mi ha detto ‘torna a dormire', io non sono tornato a dormire”.

Dario ribadisce quanto per lui sia importante restare lucido all'interno del gioco e, proprio per questo, vorrebbe riposare meglio per evitare di commettere errori: “Se io non dormo, faccio il gioco degli altri" conclude.