La strategia di Valeria contro i giovani della Casa

I giovani fanno squadra, i veterani corrono ai ripari: nella Casa è tempo di strategie

Nella Casa i concorrenti osservano con attenzione le dinamiche che si stanno creando tra i più giovani e iniziano a interrogarsi sulle possibili strategie in vista delle prossime Nomination. Tra alleanze, preferiti e gruppi sempre più distinti, il timore è che qualcuno possa finire nel mirino degli altri. Per Valeria Marini è arrivato il momento di fare squadra. 

La nuova strategia di Valeria 

Giancarlo Danto chiede a Valeria cosa pensi dei ragazzi più giovani. La concorrente ammette che li trova carini, ma sottolinea come si siano ormai coalizzati tra loro, diventando una forza compatta. Per questo, secondo lei, anche gli altri dovrebbero iniziare a fare squadra nella scelta dei preferiti. Valeria sostiene, infatti, di aver finalmente capito come compilare l'elenco e quali dinamiche seguire.

"Loro sono alleati e piano piano ci faranno fuori uno dietro l'altro" aggiunge Valeria. Urge una strategia! Guendalina Tavassi crede che nessuno del loro gruppo arriverà in finale. I giovani non si espongono e, di conseguenza, non vanno in Nomination. 

Marina La Rosa torna a sottolineare come Alessandro Varsi, Alessandro Roncaccia e Piera Meloni si siano già esposti, mentre Guendalina sembra avere un conto aperto soprattutto con Megan Ria. La concorrente spiega di aver scelto di non rispondere alle sue provocazioni anche per una questione anagrafica. La ballerina ha la stessa età di sua figlia.

Valeria teme quindi che il gruppo possa essere eliminato uno alla volta, mentre Guendalina si autoproclama ironicamente esperta delle dinamiche del reality: i giovani non li temono per nulla.

Marina invita tutti a guardare la scena dei due gruppi ormai nettamente separati. Guendalina sintetizza così la sua lettura delle dinamiche: gli unici a non fare calcoli sono loro, gli altri li fanno eccome!

Marina, però, non è convinta che la soluzione sia necessariamente restare compatti a tutti i costi. Secondo lei, se uno dei componenti del gruppo dovesse comportarsi male, ciascuno dovrebbe sentirsi libero di votarlo senza essere vincolato da una logica di squadra.

Tra alleanze e strategie, la Casa sembra ormai divisa in due. I veterani riusciranno a fare fronte comune o finiranno per cedere alle tensioni interne?