Giulia ad Alex: “Sei stato arrogante”
Dopo il gioco della Busta Nera Alex cerca di chiarire con Giulia a seguito del battibecco avuto poco prima
Il gioco della Busta Nera ha generato non poche discussioni nella Casa del Grande Fratello VIP. La maggior parte di queste sono nate a causa delle scelte che gli inquilini hanno fatto e che hanno annunciato davanti a tutti. Qualcuna però, è stata generata da alcuni atteggiamenti avuti da alcuni VIP durante questo momento.
In particolare, si sta parlando della tensione sviluppatasi tra Giulia Provvedi e Alex Belli quando lui stava per raggiungere il centro del Salone rendere palese la sua scelta.
Le tensioni tra Giulia e Alex
In quel momento, infatti, Giulia aveva iniziato a ridere, probabilmente come reazione alla pressione che stava provando in quel momento trovandosi davanti a delle persone che si stavano confrontando con toni tesi.
A quel punto Alex l'aveva interrotta, chiedendole perché dovesse sempre ridere. Da qui entrambi avevano alzato la voce, creando attrito l'un l'altro. In particolare, Giulia, sembra essersela presa.
Una volta finito il momento del gioco della Busta Nera, l'attore decide di tornare sulla questione per cercare di chiarire con la VIP.
Il chiarimento tra Alex e Giulia
Dalla Cucina Alex si sposta in Salone e raggiunge Giulia. Qui le chiede nuovamente “Ma perché devi ridere sempre?”. La ragazza non sembra apprezzare questo tentativo di riavvicinamento e anzi dice al VIP che non deve essere di certo lui a dirle quando può o non può ridere.
Poi, Giulia spiega che la risata è un suo meccanismo di difesa e che, in quel momento, l'ha usato per buttare giù la tensione che stava provando. “A me non devono insegnare gli altri come devo stare al mondo”, fa notare al concorrente.
A questo punto l'attore dice alla ragazza che quello non era il momento per scoppiare in una risata perché si trattava di un momento serio. Nonostante le ragioni di Alex, Giulia spiega di non aver ritenuto giusto il modo in cui il VIP le ha rivolto tale appunto. “Sei stato arrogante, ma ti perdono”, conclude.