La crescita di Raffaella Fico
La crescita di Raffaella Fico

La crescita di Raffaella Fico

La modella racconta del suo percorso di maturazione e del difficile rapporto con il padre di sua figlia

“Le emozioni da vivere sono ancora tante”: è con queste parole che Alfonso annuncia il prossimo toccante momento di questa puntata di #GFVIP.

Il conduttore chiede a Raffaella Fico di raggiungerlo in Mystery Room, dove ripercorre con lei i momenti più importanti del suo percorso di donna e di madre. Nel rivedere alcune immagini dell’edizione di Grande Fratello a cui ha partecipato nel 2008, Raffaella dice: “Sono cresciuta, ma sono sempre un po’ bambina. La vita però ti porta a cambiare e ti mette di fronte a cose che ti fanno crescere anche troppo velocemente”.

Raffaella oggi si dice cambiata, più matura e a farla crescere sono state anche i suoi amori passati: tra tutti, il più importante è sicuramente stato Mario Balotelli, con cui ha avuto la sua amatissima figlia Pia. “Io ero piccolissima, non è stato subito un colpo di fulmine. Cominciò a corteggiarmi e al primo appuntamento mi ha regalato anche delle rose rosse”.

​Alfonso ricorda quanto la storia tra i due sia stata complessa e dolorosa, soprattutto in seguito al concepimento della figlia Pia. Raffaella racconta che il desiderio di avere un figlio era inizialmente condiviso da entrambi, ma che il compagno ha successivamente avuto dubbi in merito al suo desiderio di paternità.

 “La nostra è stata una relazione troppo affollata” dice Raffaella, che continua a raccontare di quando da sola, incinta di sua figlia, è andata a Londra per parlare con Mario. In quell’occasione è stata allontanata dalla polizia, chiamata dal calciatore stesso. 

Adesso, la situazione è decisamente migliorata. “Abbiamo un rapporto sereno e disteso” dice Raffaella, che conferma che Mario oggi ama sua figlia profondamente ed è felice di essere padre. “Ci sono voluti un po’ di anni ma lui mi ha chiesto scusa, voglio bene a Mario come ad un fratello” conclude Raffaella, che aggiunge: “All’epoca anche io ero giovane, probabilmente abbiamo sbagliato entrambi”.