La seconda settimana nella Casa
La seconda settimana nella Casa

La seconda settimana nella Casa

Tra brutti litigi, discussioni, confronti e...tanto altro

Settimana impegnativa per i ragazzi della Casa del Grande Fratello 15, la seconda dall’inizio di quest’avventura. Settimana cominciata con l’arrivo del ciclone Aida, la spagnola che ha contribuito a sconvolgere gli equilibri che si erano creati finora. Abbiamo assistito a liti, brutte discussioni, siamo stati spettatori di molte scene che mai avremmo voluto vedere, ma abbiamo anche riso e scherzato insieme a molti degli inquilini.

Un tiramisù ha fatto scoppiare una lite furiosa tra Baye e Aida. Uno scontro duro che è costato ai ragazzi un richiamo ufficiale, perché a prescindere dal regolamento di gioco, non si possono e non si devono perdere mai di vista le più elementari regole del rispetto reciproco e della libertà altrui.

Aida è stata protagonista anche di un’altra discussione, nata da un malessere gestito male. La donna si era sentita poco bene e presa dal panico aveva lasciato il bagno sporco. La cosa aveva infastidito, e non poco, il resto del gruppo, che non aveva perso occasione per attaccarla e puntarle il dito contro.

Li abbiamo visti cantare, travestirsi, allenarsi in giardino e raccontarsi di più della vita dell’uno o dell’altro. Abbiamo assistito ad una serie di crolli emotivi, Veronica in particolare non ha mai nascosto di essere una persona molto sensibile, e siamo stati spettatori del continuo tira e molla tra Filippo e Lucia, la neo coppia della Casa.

Non sono mancate le lacrime, i racconti sui generis e gli scherzi. Come dimenticare quello organizzato alle spalle di Simone, ormai quasi convinto che ci fosse del tenero tra Lucia Bramieri e Matteo.

È stata una settimana intensa per tutti i ragazzi, una settimana durante la quale abbiamo forse assistito alla creazione di schieramenti ben precisi: Alberto, Simone e Aida da una parte, il resto della Casa dall’altro.

Il reality è iniziato da poco e la situazione può ribaltarsi, noi siamo speranzosi e soprattutto speriamo sempre che il gioco sia occasione di confronto e arricchimento reciproco più che una “vetrina” per mostrare malesseri e tormenti.