La serata si anima: "Obbligo o verità"
La serata si anima: "Obbligo o verità"

La serata si anima: "Obbligo o verità"

Parrucche, balletti, flessioni e tante risate: i VIP si riuniscono in salotto per giocare tutti insieme

La serata di festa prosegue: conclusi balli e canti i VIP – come di consueto – si ritrovano in salotto per giocare ancora una volta a “Obbligo o verità”.

È attraverso il gioco e lo scherzo che i concorrenti riescono a conoscersi meglio e – tra un obbligo divertente e una verità scomoda – il gruppo sembra sempre più affiatato. Charlie e Antonino prendono in mano le redini della situazione e dopo aver riunito tutti, Antonino spiega le regole del gioco. A turno e in senso antiorario ognuno dovrà affrontare una penitenza o rispondere a qualche scomoda domanda in tutta sincerità.

“L’idea di questo gioco è divertirsi insieme, su richiesta di Pamela” annuncia Charlie, dando definitivamente il via al gioco. La prima è Nikita, che immediatamente esegue l’obbligo imposto da Charlie.

Subito dopo, è proprio lei a dare un obbligo ad Amaurys: “Hai l’obbligo di indossare la parrucca di Pamela”. È così che, per tutta la durata del gioco, il pallanuotista cambia look e può vantarsi di una chioma biondo platino.

Per Ginevra un obbligo che richiede una certa forza fisica: ben 50 flessioni consecutive. È la volta di Attilio: “Ti obbligo a fare un ballo sexy ad Amaurys”. Senza farselo ripetere due volte, il giornalista si alza e delizia tutti di una straordinaria performance.

Il gioco prosegue e dopo una performance da "gallina" di Sara Manfuso in giro per il salotto, anche Elenoire delizia i suoi compagni con un seducente balletto dedicato a George. Un Tuca Tuca e una prova di recitazione dopo, è la volta di qualche verità. 

La prima a rispondere ad una domanda di Elenoire è Pamela. "Ti stai trovando bene con noi qua?" chiede e la showgirl, senza remore ribatte: "Molto. Penso che si veda, sono davvero felice di essere con voi qua".

Anche Luca viene messo duramente alla prova: Patrizia lo obbliga a fare un discorso di almeno quattro frasi, senza parlare in romanesco e senza dire parolacce.

Per lo chef la prova è ardua ma alla fine porta a casa il risultato: "Innanzitutto volevo dirvi che mi sto trovando bene. Mi sento per adesso a mio agio" comincia e - con l'aiuto di Patrizia - prosegue "spero vivamente che questa esperienza mi continui a dare emozioni, che mi faccia interfacciare con voi sia nel bene che nel male e comunque vada sarò sempre me stesso".