Nuova avventura, nuova poesia!
Nuova avventura, nuova poesia!

Nuova avventura, nuova poesia!

In occasione del trasferimento nel camping Enrico compone una nuova poesia

La nuova avventura intrapresa da Daniele,Martina ed Enrico ha ispirato l’esuberante veneto che si è subito voluto cimentare con un nuovo componimento in versi. Poco dopo l’arrivo del camping, mentre i compagni d’avventura si preparavano per la notte, appartato in giardino Enrico ha iniziato a dar voce alle sue emozioni rigorosamente in rima.

Nelle settimane precedenti Enrico ha già dato mostra delle sue doti componendo poesie per Audrey e cimentandosi nella traduzione dei suoi versi in spagnolo con Ivana. Questa volta decide di mettere in rima la nuova esperienza che ha l’opportunità di vivere, a pochi passi da quella che è stata la sua casa per quasi quaranta giorni.

Una volta soddisfatto decide di condividere con i compagni il risultato del suo lavoro “Ho dovuto scrivere quello che abbiamo provato, quello che è venuto fuori è qualcosa che va oltre ogni altra mia aspettativa. Siete pronti?” dice Enrico prima di leggere la poesia. Il componimento ripercorre le vicende che nel pomeriggio hanno portato i tre nel camping, la scelta dei piramidali e quella dei loro compagni Erica, Gaetano e Gianmarco che hanno scelto lui e i suoi due compagni per passare i prossimi giorni nel camping.

“..ora per loro inizia un’altra avventura, in un posto che forse mette un po’ di paura ma se vissuto con il giusto spirito può dare più forza e un nuovo brivido perché se chiudendo una porta apri un portone, al camping Carmelita si accende l’emozione”

Martina e Daniele si complimentano con il compagno d’avventura “wow è bellissima” esclama la bella ternana; Daniele propone invece alcuni cambiamenti per migliorare il componimento “io questa la cambierei, non fa rima e non mi piacciono i tre nomi accostati così” spiega l’imprenditore veronese.

“Accetto la critica, non cambio e vado avanti” scherza Enrico; i tre continuano a scherzare e pensare ai compagni d’avventura lasciati in Casa di cui già sentono un po’ la mancanza.