Pierpaolo Pretelli: "Mi sento molto fortunato"
Pierpaolo Pretelli: "Mi sento molto fortunato"

Pierpaolo Pretelli: "Mi sento molto fortunato"

Il concorrente si lascia andare alle confidenze abbracciato a Elisabetta Gregoraci

Nella notte Elisabetta e Pierpaolo dopo la cena, mentre i VIP sono presi dalla mummificazione di Guenda e Stefania, rimangono a guardare le stelle nel giardino della Casa.

I due concorrenti sembrano molto complici e Pierpaolo, guardando la showgirl negli occhi, si lascia andare alle confidenze: "Mi sento molto fortunato" mentre Elisabetta, con volto turbato, risponde: "Grazie che lo dici perchè mi faccio mille problemi ogni giorno" e con un velo di amarezza aggiunge: "Non voglio ferirti o litigare con te lo sai?".

Elisabetta infatti in più di un'occasione, nonostante abbia ammesso di non provare dei sentimenti in più dell'amicizia verso Pierpaolo, ha ripetuto di aver trovato nel concorrente un valido supporto nella Casa: "Se non ci fossi stato tu avrei già perso la pazienza".

I due "amici speciali" rimango a lungo con lo sguardo rivolto al cielo e, mentre Pierpaolo copre Elisabetta con delle coperte, dice: "Ma se io dovessi entrare per venti secondi nella tua testa come ne uscirei?" ed Elisabetta, sorridendogli, risponde: "Sicuramente pensieroso".

Successivamente il discorso dei due compagni d'avventura si sposta sul percorso all'interno della Casa e Pierpaolo, nonostante la convivenza forzata lo stia mettendo a dura prova, dice: "Questo è come un viaggio dove torni bambino e che al tempo stesso ti mette in difficoltà pscicologicamente" mentre Elisabetta risponde: "Non me lo sarei aspettato così difficile, voglio proteggerti e non voglio che il nostro legame ti penalizzi" ma prontamente il giovane ribatte: "Non ti devi fare problemi, io sono molto geloso dei nostri momenti e nessuno si deve intromettere" stringengo la coinquilina in un abbraccio.

È evidente che fra Elisabetta e Pierpaolo ci siano molte parole non dette e altrettanti pensieri che difficilmente riescono a confidarsi; chissà se con il tempo la convivenza forzata riuscirà ad abbattere quei muri che ancora sembrano frenarli.