Un padre che non c'è
Un padre che non c'è

Un padre che non c'è

Un racconto pieno di sofferenza

Martina è cresciuta senza la figura paterna, non l’ha mai nascosto. I suoi genitori si sono separati quando lei era ancora molto piccola e, da allora, lui è tornato a vivere in Tunisia. Non lo vede e sente da tempo e la cosa la fa soffrire, non poco.

Quasi si commuove raccontando di un rapporto con lui che non ha mai avuto. “Io ho ancora la sua immagine di quando mi ha portato in prima elementare”, racconta. “Qualcosa di meraviglioso deve aver avuto dentro, se no tu non saresti uscita così”, ribatte Ela.

È Giulia Salemi la persona che più di tutte le altre può darle dei consigli, anche lei ha avuto un rapporto burrascoso con il padre, poi recuperato nel corso degli anni. “Sarebbe giusto per te anche andare ad urlargli tutta la tua rabbia”, spiega.

Martina non riesce proprio a perdonarlo, non lo vede da 10 anni, e non ha mai avuto il coraggio di prendere un aereo e provare a raggiungerlo. “Quando sarai più serena con te stessa potrai e saprai affrontare tutto”, sottolinea la Weber.